Bacon poppers (Il mio viaggio a New York IV)

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New York, 25 dicembre 2014 ore 3.00 pm ora locale

Dov’eravamo rimasti…ah si! Mia mamma e mio marito son stufi di camminare ed io ho proposto di fare un bel giro di Central Park in risciò. Ci avviciniamo ai numerosi ragazzi che propongono questi tour e che in pochi secondi ci spiegano le differenze tra carrozza e risciò. Sostanzialmente la durata del tour! Scegliamo il tour in risciò di un’ora. 20141225_151359La nostra guida non parla italiano ma per fortuna parla lentamente un inglese scolastico così io traduco. Ci sediamo e ci copre le gambe con una coperta, di nuovo la risatina ebete sul volto ed una felicità fuori misura come da bambina, quando puoi fare una cosa desiderata per tanto tempo. Io ad esempio sul risciò non c’ero mai stata, guardo le persone che camminano e con lo sguardo dico: “vedi? io sono sul risciò e tu no-o …na na na na nana”. Probabilmente il loro sguardo, se parlasse suonerebbe tipo: ” ahh turisti!!!”.

Bando alle ciance e iniziamo il nostro tour. All’ingresso di Central Park rimango subito basita nel vedere che sulla destra c’è una lunga colonna di macchine elettriche, che si stanno ricaricando, naturalmente con l’energia fornita dallo stato di New York, ovviamente non posso non fare paragoni con l’Italia…UGUALE! Il parco fu aperto nel 1856 e quando sentite che parlano del polmone verde di New York è perchè letteralmente appena ci entri respiri un’altra aria. L’inverno e le foglie cadute, l’aria un po’ cupa degli alberi fanno si che ci ritroviamo quasi catapultati in un’altra epoca, magari proprio nel 1800. Prima pausa alla Bethesda Fountain, ma prima di vedere la fontana dell’angelo (meravigliosamente protagonista del film Angels in America)cp veniamo letteralmente rapiti da uno spettacolo di breakdance mista a cabaret di un gruppo di giovani davvero fantastici. Non vi nego che la fontana è passata in secondo piano perchè lo spettacolo era davvero divertentissimo. Tutti i film americani che ci fanno sognare l’AMERICA con musicisti, artisti e ballerini erano qui a due passi da noi e dall’800 siamo stati immediatamente catapultati in un U.S.A movie. Recuperiamo il nostro fantastico “ciclista” e riprendiamo il tour. Vediamo ovunque scoiattoli, sull’erba, sui rami è incredibile! Incredibile vedere degli scoiattoli? Si io non li ho mai visti nei parchi vicino casa, qualche rara volta in montagna ma camminare e averceli quasi nei piedi mai! 20141225_154432Altra fermata…la nostra guida si offre di farci una foto con alle spalle l’edificio residenziale più ambito e prestigioso di NY. Il San Remo. Qui ha abitato  Rita Hayworth e ora ci abitano Dustin Hoffman e Bono Vox ma ci hanno abitato molti altri vips. La guida ci racconta che in origine erano queste le torri gemelle, perchè quando furono costruite l’idea era proprio di creare due palazzi adiacenti gemelli che ne formassero uno solo. Cmq ve lo scrivo già, camminando ovunque per NY ho cercato di guardare più facce possibili ma di vips manco l’ombra e magari qualcuno mi è pure passato vicino chissà. Proseguiamo a piedi e dopo pochi metri troviamo il Bow Bridge il secondo ponte più antico d’America. Bow=Arco il nome gli fu dato perchè la sua forma ricorda la prua di un arciere o violinista. E’ fatto completamente in ghisa eppure sembra così leggero che io credevo veramente fosse fatto di legno. Scusate se mi ripeto, ma questo ponte l’ho visto in più film come Un’amore di testimone, Spiderman 3, Autumn in New York e Una notte al museo…è davvero incredibile essere qui. Mi scendono quasi le lacrime, mentre mia madre e mio marito si guardano scuotendo la testa e pensando già in che clinica psichiatrica ricoverarmi al rientro in Italia. Ma che ne sanno loro che guardano pochissima tv e zero serie televisive? Voi mi potete capire, lo sento, lo so!  Rimontiamo in sella al nostro risciò e dopo pochi metri chi incontriamo? Un’italiano, un grande italiano, non so se lo conoscete, il suo nome è Giuseppe Mazzini (hi hi hi) un busto in bronzo su un piedistallo di marmo, li in Central Park, bello, bello saperlo li, nel polmone di NY. Insomma un po’ di orgoglio italiano ce l’ho anche io!

Eccoci… finalmente siamo arrivati! Speravo di arrivarci col risciò perchè non avevo proprio idea di come arrivarci. Central Park è enorme e noi grazie al tour e ad un’altra passeggiata a piedi nei prossimi giorni, ne abbiamo visto metà. Dicevo…eccoci…Eccola qui, Strawberry Field. La conoscete? Sicuramente vi sarà venuta in mente una canzone, una famosissima canzone! Risate e urletti, lasciano spazio ad un ossequioso e triste silenzio, anche i passi sembrano felpati, quasi a non voler calpestare duramente il terreno. 10 metri e arriviamo li…un grande mosaico circolare e al centro una scritta IMAGINE. Ecco ho detto tutto. E’ il memorial dedicato a John Lennon dopo il suo brutale assassinio. Yoko Ono Lennon, ha lavorato con l’architetto paesaggista Bruce Kelly e  con il Central Park Conservancy per creare un luogo meditativo che può vedere direttamente dalla finestra del palazzo dove abita ancor oggi. La zona è a forma di goccia o meglio di lacrima e vi assicuro che stare li è davvero emozionante. Si chiama Strawberry Field non solo in memoria alla canzone di John ma anche perchè in primavera, viene addobbata con migliaia di piantine di fragola che per colori e aromi la fanno diventare ancor più suggestiva. A questo punto siamo agli sgoccioli, il tour è terminato, è stato bellissimo e mentre facciamo l’ultimo tratto sul risciò, ringraziamo il nostro amico che è stato gentilissimo e molto bravo nelle descrizioni. Siamo ancora un’attimo intontiti da tutto quello che stiamo vedendo e, passeggiando per la Fifth con il naso sempre all’insù ci guardiamo negli occhi con sguardo biricchino e decidiamo che ora ci meritiamo un aperitivo. Svoltiamo qualche angolo e giungiamo in un localino troppo carino, ci fermiamo e ci rilassiamo con gli occhi e il cuore pieni di gioia. Per la serie, qui a New York tutto è “per la prima volta” ecco che, per la prima volta assaggiamo i Bacon poppers, peperoncini piccanti ripieni e cotti al forno non prima di essere avvolti in una fetta di bacon. Dirvi buonissimi mi pare scontato, così mi limiterò solo a dirvi DIVINI! Da quando sono tornata ho provato diverse ricette ma la piena soddisfazione di mangiarli come a NY me l’ha data questa ricetta con alcune modifiche.

Bacon poppers (il mio viaggio a New York IV

Bacon poppers (Il mio viaggio a New York IV)

La lista degli ingredienti per i Bacon poppers:

  • 20 peperoncini rossi e verdi piccanti (se trovate i jalapeno meglio!!!!!!)
  • 150 g di formaggio spalmabile
  • 150 g di ricotta fresca
  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato
  • mix di spezie (io timo, erba cipollina, prezzemolo)
  • 20 fette di bacon

COME SI PREPARANO:

Per prima cosa dobbiamo pulire i peperoncini.

Mettete dei guanti da chirurgo altrimenti soffrirete ovunque vi toccherete.

Laviamoli bene sotto l’acqua corrente, asciughiamoli e tagliamoli a metà nel senso della lunghezza.

Eliminate i semi e i filamenti.

In una ciotola versare il formaggio spalmabile, la ricotta, il formaggio grattugiato, il mix di spezie ed un pizzico di sale.

Mescoliamo bene e delicatamente riempiamo ogni metà peperoncino con abbondante ripieno.

Ogni metà la avvolgeremo poi in una fetta sottile di bacon e lo disporremo su una placca foderata di carta forno.

Una volta riempiti e arrotolati tutti i peperoncini, inforniamo in forno già caldo a 190° per 15 minuti circa.

Servite e mangiate! Sono ottimi anche freddi!

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E se me vien a mi, te vien anca a ti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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