E se me vien a mi, te vien anca a ti

Bloody Mary (Il mio viaggio a New York)

Bloody Mary (Il mio viaggio a New York)
Share

23 Dicembre 2014 ore 4.00 am

Ci si sveglia di buon’ora in casa Alessi perchè alle 7.20 am ora locale partirà il nostro aereo che ci porterà ad esaudire uno dei nostri più grandi sogni…passare il Natale a New York nella Grande Mela. Un desiderio condiviso da tutti e tre (da me, da mio marito e da mia mamma) e che quest’anno vedremo realizzare grazie al ragalone fattoci proprio da mamma per il nostro 10° anniversario di nozze. L’aria è un po’ tesa, ma in modo positivo, a dir la verità la più tesa sono io, perchè questo viaggio l’ho organizzato interamente da sola e spero vivamente che non ci siano grandi intoppi. Le valige sono pronte da una settimana, poche cose ma essenziali, perchè vogliamo lasciare il posto ad eventuali spese folli in loco. Colazione fugace, poche parole e poi partenza per Venezia.

La strada è sgombra visto l’ora e le uniche parole che escono dalla nostra bocca sono “ma davvero andiamo a NY?” o “fra qualche ora siamo a NY”. Arriviamo in un parcheggio prenotato per tempo, hanno un servizio di navetta e in 5 minuti ci ritroviamo in aereoporto. Nonostante l’ora, c’è un sacco di gente, tanti sbadigli ma anche tanti occhi lucidi di felicità, come i nostri che ora ci rendiamo conto che questo non è affatto un sogno!20141223_051944

Alle 10.15 am atterriamo a Bruxelles, il volo è stato tranquillo e meno male perchè questo aereoporto è talmente grande che ci mettiamo 20 minuti a piedi per raggiungere il gate per il prossimo imbarco. Fortuna che le valige vanno direttamente a Ny e con noi abbiamo solo i trolley.

Adesso faremo tutta una tirata fino a NY, 9 ore in volo, ma grazie al fuso orario (Ny è 6 ore indietro rispetto all’Italia) atterreremo all’una pm. Ho prenotato con una compagnia indiana di cui io personalmente non avevo mai sentito, ma informandomi sul web aveva ottime recensioni e finalmente posso vedere con i miei occhi. Avevano ragione! E’ uno spettacolo. Poltrone confortevolissime Reclinabili, con cuscini e coperte, parecchio spazio per le gambe, e schermo con cuffie, posizionato sullo schienale del dirimpettaio con centinaia di film, giornali, giochi e musica! Il personale moooolto cortese, alcolici e analcolici gratis e a volontà spuntini e pranzo abbondanti…cibo…indiano. Ecco unica pecca, ma solo a gusto personale, il cibo, si sa sugli aerei non puoi pretendere super qualità e il cibo non era male, ma l’enorme quantità di spezie usate hanno fatto si che il mio stomaco lo digerisse dopo due giorni!

Il viaggio è lungo, molto lungo, sono l’unica ad alzarmi per sgranchirmi le gambe (ma come fanno tutti a non alzarsi neanche un secondo?), mia mamma e mio marito riescono a dormire un po’, io no! Mi guardo un film, poi gioco a sudoku, ascolto un po’ di musica classica per stimolare il sonno, rinuncio, metto un’altro film, mi rialzo vado in bagno, torno, fermo il film, e scelgo una rivista…100 cose da fare a NY…perfetto! Avevo letto un’articolo simile in Italia ma vale la pena di approfondire…tra queste 100 cose da fare, da mangiare e da vedere, spicca un nome…Il Bloody Mary. Un bellissimo articolo ne raccontava storie, leggende e ricette in onore degli 80 anni compiuti proprio nel 2014. Uno dei cocktail più famosi al mondo che segnò la fine del proibizionismo (fino all’anno prima la vendita di alcolici era vietata), un succo di pomodoro, condito e piccante servito per la prima volta nel 1934. Sul nome ci sono centinaia di ipotesi ma tre restano le preferite di tutto il mondo. La prima secondo la quale il nome fu dato da due clienti di un bar il “Bloody Bucket”, in onore alla cameriera che lavorava li, tale Mary, soprannominata Bloody Mary. La seconda ipotesi è che il nome è riferito alla  famosa Regina d’Inghilterra Maria Tudor I soprannominata la sanguinaria e la terza ipotesi, annoverata dagli amanti dei film horror e che narra la storia di una ragazza (Mary) che venne sepolta viva per errore e che lanciò una maledizione per cui nominandone 3 volte in uno specchio il nome “Bloody Mary” questa appaia nelle sembianze di una assassina e una volta evocata, l’unica cosa che puoi fare è aspettare che ti uccida perchè non avrai scampo. Se provate e funziona fatemelo sapere prima di morire!

Finito l’articolo, l’autoparlante ha avvertito dell’imminente atterraggio e il nostro viaggio ha avuto inizio.

Fuori dall’aereoporto ci siamo affidati ad un taxista, simpaticissimo, siamo atterrati a Newark nel New Jersey, potevamo prendere treni e metrò per arrivare al nostro appartamento ma abbiamo preferito “vincere facile”.

Ecco una carrellata di immagini viste dal taxi.

Collage1

 

Pioveva e il viaggio ci aveva distrutti, ma essere a New York non ci aveva ancora ridato la parola, viaggio in silenzio, col naso appiccicato al finestrino, e la mano che pizzicava la coscia nel, per fortuna vano tentativo, di svegliarci da un sogno.

Arriviamo nel nostro appartamento nel West Side, conosciamo la nostra padrona di casa, sistemiamo sommariamente la roba, usciamo per fare due passi nei dintorni, continuiamo a non parlare, shock, stanchezza, cibo indiano, jet leg…niente, rinunciamo…alle 18 siamo a letto…domani inizieranno i 9 giorni da sogno.

Ma torniamo al Bloody Mary inteso come ricetta, ci sono più di 80 versioni di questo cocktail, io riporto quella classica , trovata appunto in questo articolo.

Bloody Mary (il mio viaggio a NY)

Bloody Mary(il mio viaggio a New York)

La lista degli ingredienti:

  • 9 cl di succo di pomodoro (io ho trovato Yoga in bottigliette)
  • 4.5 cl di vodka
  • 1.5 cl di succo di limone
  • 3 gocce di salsa Worcestershire
  • 2 cocce di tabasco
  • sale e pepe
  • sedano e fette di limone per guarnire.

COME SI PREPARA:

Anche per come prepararlo ci sono diverse scuole, c’è chi shakera tutti gli ingredienti con del ghiaccio e chi sempricemente mescola il tutto direttamente nel bicchiere. Io che non sono amante del ghiaccio ho preferito questa seconda preparazione.

E se me vien a mi, te vien anca a ti!

 



7 thoughts on “Bloody Mary (Il mio viaggio a New York)”

  • Che bel racconto Cri, traspare tutta l’emozione di un viaggio andato a buon fine e con tanti ricordi. Sono contenta che ti sia divertita. Avevo titubanze sul bloody mary ma quando l’ho assaggiato mi ha rapito…proverò a farlo a casa seguendo la tua ricetta. Baciotti 😉

    • Valeeeeeeeeeee….grazieeeeeeeeee ero titubante anch’io…e anche quando l’ho assaggiato…ma poi più lo bevi più ti piace!

  • Fantastico Cry!!!!!!!!!!!!! sai che io di solito non commento mai, ma non perchè ci sia qualche motivo, ma solo perchè odio lasciare commenti idioti! Sta volta però non ho resistito….. mi emozioni con il tuo racconto, mi sembrava di essere lì con voi!!!! I sogni vanno sempre realizzati, o comunque va bisogna cercare di farlo, mi ha detto qualcuno…. la lista dei desideri è una cosa fantastica (tu mi capisci)!!! 😉
    aspetto di leggere il resto 😀
    Un bacione, Laura :*

    • Ehi Lauretta grazieeeeeeeeeeeeeeee che onoreeeeeeeeeeeeeee…dai allora ti aspetto alle prossime puntate!!!!!!!!!! <3

Ciao lasciami un tuo commento e ti risponderò prima possibile