E se me vien a mi, te vien anca a ti

Cosa vuoi di più dalla vita?

Cosa vuoi di più dalla vita?
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Ogni volta che entravo nel mio blog, vedevo questa nuova rubrica che avevo ideato: “Wonderful life”, vuota senza un articolo…mi sforzavo e scrivevo ogni giorno un articolo che poi non trovavo all’altezza di quello che in realtà volevo scrivere. Stamattina invece mi sono imbattuta su un post di un amico Fabio, che mi ha divertito e che mi ha subito fatto pensare ad un articolo…Cosa vuoi di più dalla vita appunto.
Il mondo facebook lo sappiamo è vastissimo, trovi persone di tutti i tipi, post di tutti i tipi, foto di tutti i tipi, link di tutti i tipi, una zuppa insomma se vogliamo far sempre riferimento alla cucina. La cosa che mi diverte tantissimo, ma che dico tantissimo…tantissimissimo sono le lamentele!

fb
Il discorso non è semplicissimo perchè esistono innumerevoli categorie di lamentele.
Il tipo “Lucio Battisti”, quello che si lamenta della propria vita, del proprio marito, della casa, del forno rotto, della multa appena presa o dei capelli alla …. di cane…e su queste non ho nulla da dire a meno che non ti ritrovi un amico su fb che non fa altro dalla mattina alla sera scassandoti gli zebedei. Questo modo di fare del tuo amico però ha un lato positivo: la tua vita ti sembrerà magnifica, ogni volta che uscirai dalla vita virtuale di facebook dopo esserti preso un’overdose di lamenti vari, vedrai la tua vita con altri occhi e mentre un sorriso ebete apparirà sul tuo volto, inizierai a fischiettare...♪♫acqua azzurra acqua chiara ♪♫con le mani posso finalmente bere na na naaa♫♪.
Il tipo “Sgarbi” comunemente chiamato U professore, questo personaggio spazia su vari argomenti, dalla politica a Greenpeace, dal cannibalismo al veganesimo, dall’olocausto alla pace nel mondo…insomma dice tutto e il contrario di tutto. Pare che abbia una cultura a 360° ma in realtà le poche nozioni che sa le ha prese da Google 5 minuti prima di aver preparato il post-ramanzina su facebook. Ha una buona dialettica non c’è alcun dubbio perchè sa come rigirare il discorso a suo favore. Questo tizio si divide in due sotto categorie: quello con pochi seguaci, te ne accorgi perchè ti passano davanti i suoi post con zero commenti o al massimo uno (generalmente di sua madre) e quello che ha molti seguaci, i suoi post hanno un numero infinito di mi piace e commenti, commenti generalmente tutti a suo favore in quanto se una persona ha l’ardire di controbattere, viene automaticamente attaccata da tutte le “capre capre capre capre capre” che seguono U Professore!
Il tipo “Cracco” anche chiamato lo Chef, generalmente si divide in 2 categorie: food blogger o persona comune. Entrambi fastidiosi (il food blogger un po’ di più) non sono solo convinti di quello che fanno ma reputano anche di essere i migliori al mondo. I loro post sono sempre indirizzati a qualcuno in modo del tutto anonimo e le loro lamentele spaziano, dalla ricetta rubata alla profonda convinzione di sapere come va fatta . Questi Cracco sono divertentissimi, si incazzano a morte perchè generalmente, essendo dei geni nel loro campo, non ammettono che vengano “rubate” le loro ricette. Attenzione, non voglio appoggiare chi ruba il lavoro altrui, ci dovrebbe essere un senso di rispetto che non permette di copiare “paro paro” una ricetta ma…di che ricette parliamo? Di pasticcio di patate e mascarpone, biscotti alla nutella, pane alla segale e pasta alla carbonara mica parliamo di “Tagliatella solo tuorli con mazzancolle marinate all’aglio dolce, uovo “12 giorni” e pesto di prezzemolo e peperone” no? Attenzione se poi incautamente postate su facebook il vostro piatto di carbonara…questi Cracco riconoscono anche a molta distanza, che quello che avete nel piatto non è guanciale ma semplice pancetta affumicata e ahimè sarete marchiati a vita con l’etichetta di incapace! Ecco perchè sto scrivendo questo post…per salvarvi! Ad esempio lo scalogno sapete cos’è? Lo scalogno è una pianta della famiglia Liliaceae NON è cipolla e NON è aglio, mi raccomando imparate questa cosa subito…perchè CRACCO dice Se vuoi fare il figo usa lo scalogno!
Ed ora veniamo al mio preferito il tipo “Un lucano”, sono i tormentoni ed anche questi si dividono in due sottocategorie. Tormentoni fissi e tormentoni provvisori. I tormentoni fissi sono quelli senza una fine li trovi indistintamente in ogni periodo dell’anno, alcuni esempi possono essere Il TEMPO ad esempio! Troverai sempre qualcuno che vuole caldo se fa freddo, che vuole freddo se fa caldo, che vuole il sole se piove o la pioggia se c’è troppo sole, o il LAVORO: se lavorano lavorano troppo, se non lavorano si annoiano, se il lavoro ce l’hanno non capiscono come uno possa non lavorare se invece il lavoro non ce l’hanno non capiscono come uno possa lavorare troppo. Poi ci sono invece i tormentoni provvisori quelli cioè che durano pochi giorni in base alla durata dell’evento di cui lamentarsi. Di questi tormentoni fanno parte il NATALE un vero incubo: quanto ho mangiato, fare l’albero disfare l’albero, regali o non regali, quest’anno non li faccio oh mamma quanti soldi ho speso in regali, visite a parenti si visite a parenti no…io consiglio sempre di staccare facebook a Natale perchè non se ne esce e ti ritrovi la sera prima di andare a letto con l’unico chiodo fisso che ti ronza in testa…”se penso che fra 365 giorni è di nuovo Natale…mi uccido”! Questo avviene per tutte le feste SAN VALENTINO in cui il must è “San Valentino dovrebbe essere festeggiato tutti i giorni!” alla FESTA DELLA DONNA in cui il must è lo stesso di San Valentino, ma si aggiunge anche “Festeggiare sulla morte di centinaia, migliaia di donne è orribile”. Festa del papà, della mamma, Pasqua, Madonna, ecc…tutte la stessa fine a cui si aggiungono anche eventi tipo FESTIVAL di SANREMO dove il tormentone must è IL compenso di ospiti e presentatori, I fuochi artificiali, le frecce tricolori, le feste Nazionali “UNO SPRECO DI SOLDI”…insomma tutto un lamento. Certo che ci lamentiamo pure di come il mondo vede l’ITALIA ma come volete che ci veda? L’Italia è questa, si scopre sempre troppo tardi quello che si ha e per non lamentarci di noi stessi ci lamentiamo di tutto il resto senza porci il problema di come cambiare le cose…ci mettiamo li…sul nostro divano, pc sulle ginocchia o smartphone in mano e nel nostro comodo tepore…spariamo su tutti e tutto…infondo…”COSA VUOI DI PIU’ DALLA VITA?”

PS: Un’amica mi ha fatto notare che esiste un’altra categoria! Il tipo “Cristina d’Avena” è quella categoria che si lamenta di chi si lamenta. Anche questa si divide in due sotto categorie il puffo Quattrocchi di umore nero perenne che può racchiudere non solo tutti i tipi di lamentele ma appunto si lamenta anche di chi si lamenta (scusate il gioco di parole) e poi Puffetta quella buona placida e amorevole a cui sembra che non interessi nient’altro che del suo specchietto rosa, che indossa la maglietta con scritto “fate l’amore non fate la guerra” ma poi accende il pc e scrive il post che state leggendo! Ahahahahahahah e con questo è tutto! Peace and love!



6 thoughts on “Cosa vuoi di più dalla vita?”

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