Despar Festival: come dare valore a persone, cibo, territorio e ambiente.

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Dal 15 al 20 marzo 2016, sono stata ospite della prima edizione del Despar Festival che si è tenuta presso il centro culturale S. Gaetano a Padova. Son sincera avevo accettato un po’ dubbiosa, in quanto un marchio così grande come Despar, organizzatore di un evento la vedevo come una cosa un po’ pilotata verso i prodotti che rappresenta e invece è stato uno dei migliori eventi sull’ambiente, cibo, territorio e salute a cui ho mai partecipato! Già il Centro Culturale è spettacolare ma l’atmosfera che ho subito respirato in questo Festival è stato di estrema cordialità, familiarità, passione e professionalità. Il San Gaetano è stato diviso in “angoli”, riduttivo chiamarli stand…da un lato adatti ai bambini (dove gli adulti hanno potuto comunque dar sfogo alla sindrome di Peter Pan senza dare nell’occhio) e dall’altro lato angoli per adulti tra workshop formativi e degustazioni.

Appena entrata al Despar Festival, sono stata rapita dal tunnel sensoriale. Si si avete capito bene, armata di cuffie e telecomando ho percorso un tunnel con enormi schermi video (sembrava proprio di essere catapultati in un film di fantascienza) dove figure chiave di Despar hanno spiegato con estrema facilità i grandi valori su cui fonda le sue radici questa grande azienda: AMBIENTE, TERRITORIO, PERSONA E CIBO.

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Riporto le parole che riassumono i 4 video del tunnel sensoriale: “Crediamo che caratterizzare e rendere unico il servizio significhi impegnarsi a rispettare l’ambiente, le sue risorse e a valorizzare il territorio, con le sue tradizioni. Per questo, molte sono le attività promosse in collaborazione con associazioni ed enti locali.”

fonte: Despar

 

Finita questa esperienza sensoriale e istruttiva, ho avuto l’immenso piacere di scoprire grazie ad alcuni organizzatori il progetto didattico “Le buone abitudini”. Despar infatti, in collaborazione con gli enti pubblici e scolastici, rivolge agli insegnanti dei bambini della scuola primaria, un programma per diffondere la cultura della salute e della sana alimentazione. Il Despar Festival infatti al mattino, era riservato agli alunni delle scuole primarie e agli insegnanti, che sono stati impegnati in laboratori didattici e rappresentazioni teatrali educative e divertenti. Io personalmente ho visto due rappresentazioni teatrali e sono stata rapita dalla bravura e dagli insegnamenti che Despar è riuscita a proporre magistralmente. Siamo ormai alla sesta edizione del progetto “Le Buone abitudini” ma in cosa consiste questo progetto? Sono 3 percorsi didatticiapic : “Cereali Integrali: 12 doni della Natura” e “Legumi = Proteine Vegetali” dedicati alle classi terza, quarta e quinta elementare e Aromatiche-Spezie: percorso sensoriale” dedicata a prime e seconde per insegnare ai bambini a mangiare in maniera consapevole. Si compone di un kit con quaderni, cartelloni e materie prime (legumi, cereali  e spezie appunto) che permettono un percorso didattico alla scoperta del cibo salutare. Un progetto partito 10 anni fa e che oggi ha raggiunto 300 classi con coinvogimento di 7000 bambini circa. Esistono tre fasi, la prima è la presentazione con una sintesi dei contenuti del kit e successivamente degli incontri con gli insegnanti prima della partenza del progetto, c pic dpicquesto perchè Despar vuole accompagnare gli insegnanti nel progetto durante tutto l’anno scolastico e non solo consegnare staticamente i materiali. La seconda fase è la presenza di un tutor in classe che rappresenta una squadra di esperti: pedagogista, medico nutrizionista, psicologa, biologo, esperti teatrali ecc. questo per supportare l’insegnante qualunque dubbio o difficoltà abbia. La terza fase è il materiale di supporto che possono essere, laboratori o rappresentazioni teatrali che vengono fatte direttamente nelle scuole.bpic Ogni scatola è composta da dei poster per il lavoro di gruppo ai quaderni per un lavoro individuale più le materie prime e le guide per gli insegnanti. La guida è divisa a sua volta in tre parti: conoscere, riflettere, e  agire.

Ecco a me questo progetto è piaciuto tantissimo, tanto che ho supplicato di ammettermi di nuovo alle primarie per poter partecipare. Ahimè mi è stato negato il consenso farò quindi tesoro di tutto ciò che ho appreso al Despar Festival.

Credete sia finita qui? No no…vi aspetto al prossimo post dove scoprirete un’accoppiata vincente: Uno chef ed un nutrizionista e tra le loro mani un piatto diviso in tre…curiosi?

Alla prossima…e se me vien a mi, te vien anca a ti!

 

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