E se me vien a mi, te vien anca a ti

La Storia del cioccolato, corso Cappelletto

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Al corso dello chef Cappelletto abbiamo fatto due lezioni sul corso del cioccolato, la prima lezione è stata proprio la storia del cioccolato. Così interessante e spiegata così bene, che sono tornata un po’ bambina e mi sembrava di essere lì, sotto le coperte ad ascoltare una fiaba di altri tempi. Non mi sono mai soffermata a leggere le origini del cioccolato, ho preso così un sacco di appunti per condividere con voi questa storia. Scusate sin da ora se le nozioni non saranno precise o corrette, potrebbe essermi sfuggito qualcosa (era dalle superiori che non prendevo appunti).

C’erano una volta il dio Quetzacoati, signore del bene e del male, venerato dagli Atzechi, perchè fu lui a guidarli verso Tenochtitlan, la capitale dell’impero di Montezuma. Si narra che Quetzcoati regalò agli atzechi ed all’umanità un dono speciale, Il Cacao! Insegno loro a piantarlo e a raccoglierne i frutti, a lavorarlo, a macinarlo e ad ottenere una bevanda amara da insaporire con le spezie. Ma quando gli dei scoprirono che gli umani ora potevano gustarsi una bevanda destinata fino a quel momento a loro e scoperto il furto e il tradimento commesso da Quetzcoati, decisero di vendicarsi facendolo ubriacare e facendogli fare una figura barbina davanti tutto il popolo. Così il dio Quetzacoati fu costretto ad andarsene.
Nel 1519 Quetzacoati ritorna con una schiera di dei dalla pelle bianca e lunghe barbe a rivendicare il trono atzeco…ma in realtà non era lui…era Hernán Cortés a capo dei conquistadores, che con una sanguinosa battaglia si impossessò ANCHE del cacao.
Ma quindi furono gli Atzechi a scoprire la pianta del cacao? In realtà sembrerebbe siano stati i Maya più di 3000 anni fa, leggenda o no, sembra che ai Maya fosse stato donato dalla dea della fertilità Xochiquetzal e che i Maya dal frutto siano riusciti a produrre una bevanda che chiamarono XOCOATI il onore della dea, da qui CIOCCO LATI e quindi CIOCCOLATO.
Quello che la storia ci insegna in realtà è che il primo uomo che venne a contatto con il cacao fu Cristoforo Colombo che in Honduras ebbe occasione di assaggiare questa strana bevanda amara e che quasi schifato si lasciò sfuggire un’occasione che sicuramente avrebbe cambiato la storia.
Ritorniamo quindi a Cortes che scambiato per Quetzacoati (ma allora la leggenda atzeca è vera?) porta con sè in Spagna alcune piante di cacao regalandole a Carlo V.
Nel 1615 il cacao arriva in Francia e quale esordio più bello se non il matrimonio fra la principessa spagnola Anna, figlia del re Filippo III, e il re di Francia Luigi XIII? La principessa Anna fa servire agli invitati una bevanda di cacao mescolata al latte dando così origine al CHOCCOLATE (bevanda al cacao).
Attenzione però…perchè in Italia e precisamente in Toscana pare che il cioccolato fosse giunto già nel 1600 dove al cioccolato si aggiungevano gusti particolari.
Nel 1659 la bevanda al cacao giunge a Roma, ma il papa Pio V la trova disgustosa e seppur non bandendola, obbliga chiunque la consumi a confessarsi e chiedere indulgenza. (cioè…mo non voglio far polemica…ma pure qui la Chiesa rompeva?)
Nel 1678 poi a Torino si inizia a produrre e a vendere pubblicamente il cioccolato grazie all’autorizzazione della Casa Reale Sabauda che conferisce il brevetto di primo cioccolatiere in Italia a G. Antonio Ari.
Ehhhhhhhhhh udite udite…il cioccolato svizzero ritenuto da anni il migliore è il migliore (che poi è da vedere) perchè hanno imparato tutto da noi(soprattutto la lavorazione delle fave di cacao), precisamente da Torino dove nacque la prima scuola di cioccolatieri.
Solo nel 1755 gli Stati uniti si ricordano del cacao, iniziano a produrlo e in una decina d’anni diventano il primo grande produttore (e te pareva!)
Il primo cioccolatino industriale nasce a Barcellona nel 1780 e nel 1875 lo svizzero Daniel Peter produce per la prima volta il cioccolato al latte, in tanti ci avevano provato ma senza successo, l’innovazione di Peter fu di combinare il cacao con il latte condensato inventato da Henri Nestlé sette anni prima.
Appena nel 1822 la pianta del cacao arriva in Africa (e io che pensavo fossero stati i primi) diventando prima risorsa sel paese.
Nel 1879 Rodholphe LINDT sviluppò un nuovo metodo di lavorazione, chiamato in tedesco “Conchieren”(concaggio), con il quale riuscì a produrre il primo cioccolato fondente al mondo.
E nel 1900 La Svizzera diventa il PAESE DEL CIOCCOLATO.

Che ve ne sembra? Le sapevate tutte queste cose? Io no, manco una, che ignorante. Spero vi sia piaciuta questa storia e se avete altre curiosità non esitate a segnalarmele. Ancora un grazie enorme allo Chef Luigi Cappelletto che mi ha fatto entrare in questo meraviglioso mondo.



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