E se me vien a mi, te vien anca a ti

Makizushi vegano, gli Hosomaki

Makizushi vegano, gli Hosomaki
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Che paroloniiiiiiiiiiiii Makizushi vegano, gli Hosomaki, sembra uno sciogli lingua, in realtà parliamo di SUSHI!

Non è un segreto che sia assolutamente affascinata da tutto ciò che riguarda il Giappone ed è ovvio che la mia testa viaggia in direzione del cibo!

C’è stato un tempo in cui credevo che il Sushi fosse pesce crudo e sono sincera lo “schifavo”!

Quando poi studi e ti informi, scopri che i pregiudizi erano completamente sbagliati e scopri che il sushi è un piatto tipico giapponese a base di riso, pesce o verdure.

Questo piatto non è semplice anzi è molto laborioso e c’è un’arte che per noi occidentali è difficile da emulare!

Con mia grande sorpresa però scopro che ogni volta che lo rifaccio viene sempre meglio ed è anche per questo che ultimamente lo mangiamo 1 volta alla settimana senza esserci ancora stancati.

Dire sushi è come dire pasta, ci sono diversi formati ed ingredienti e quindi oggi parleremo di Makizushi, ovvero sushi arrotolato (il più classico) e Hosomaki, ovvero rotoli di riso con all’esterno l’alga nori e all’interno generalmente 1 solo tipo di ingrediente!

Makizushi vegano, gli Hosomaki

Makizushi vegano, gli Hosomaki

La lista di ingredienti per il Sushi:

  • 350 g di riso per sushi*
  • 1 pezzo si alga kombu
  • 4 fogli di alga nori
  • 90 ml di aceto di riso
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di sale
  • verdure a scelta (io peperone carota zucchina)
  • salsa di soia
  • wasabi

Cosa occorre:

  • tappentino in bambù per arrotolare il sushi
  • ciotola di legno per raffreddare il riso

COME SI PREPARA:

Per prima cosa prepariamo il riso.

Il riso deve essere quello per Sushi, cioè quello a grana corta, cicciottello e ricco di amido.

Io ho usato quello di GLI AIRONI, comprato da Libralon Pet Shop dove la qualità degli ingredienti che vendono la fà da padrone!

Lavate il riso in una ciotola con abbondante acqua per 2/3 volte e poi lasciatelo a scolare per 10 minuti circa in un colino a maglia fitta.

Mettetelo in una casseruola coperto di circa 2 dita d’acqua, con un pezzetto di alga kombu.

Accendete il fuoco, coprite con un coperchio e quando raggiungerà il bollore abbassate la fiamma.

 

Lasciate cuocere SENZA MAI APRIRE IL COPERCHIO NE’ MESCOLARE per 15 minuti.

E’ molto importante non aprire mai il coperchio durante la cottura del riso.

Non preoccupatevi non brucerete la vostra pentola!

Nel frattempo in un pentolino mettete l’aceto di riso, lo zucchero e il sale.

Una volta sciolto lo zucchero spegnete e mettete da parte.

Una volta terminata la cottura, svuotate il riso in una ciotola di legno.

Io me la sono comprata ma se non l’avete utilizzatene una in vetro o in plastica ma non in metallo che ne altera il gusto.

Se dovesse essersene attaccato un po’ alla pentola, non staccatelo ma togliete solo il riso “libero”.

Versate l’aceto di riso in cui avete sciolto zucchero e sale, sul riso e mescolate con un cucchiaio di riso, delicatamente, fino a farlo raffreddare.

Vi avviso che ci vorrà un bel po’ di olio di gomito e pazienza.

Potrete aiutarvi sventolandolo con un ventaglio come fanno in Giappone.

A questo punto siete pronti per preparare gli hosotaki.

Io ho tagliato le verdure a strisce di almeno 1/2 cm di spessore e le ho messe così semplicemente “nude e crude” ma se volete potete farle marinare per un’oretta in olio limone sale e pepe.

 

Vi metto un video che vi spiega come fare gli hosomaki, tranquilli è più difficile spiegarlo che farlo.

Vi suggerisco un paio di trucchi:

  1. Ricoprite con pellicola di cucina il vostro tappetino di bamboo così resterà pulito
  2. preparatevi una ciotola con acqua e aceto di riso per pulirvi le mani e il coltello visto che il riso è come una colla

E se me vien a mi, te vien anca a ti!



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