Pancakes (Il mio viaggio a New York II)

Pancakes (Il mio viaggio a New York II)
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New York, 24 dicembre 2014 Ore 6.00 am

Apro gli occhi dopo una gran bella dormita, è tutto buio e per un attimo non capisco dove sono…mi giro su un fianco e nell’oscurità una voce mi dice: “Buongiorno piccola” è la voce di mamma, in 5 secondi ricordo tutto, valige, aereo, taxi…sono a New York e oggi è la vigilia di Natale, figata!!!!! Nel frattempo si è svegliato pure Cristian (mio marito) le luci si sono accese e tutti e tre abbiamo un sorriso ebete sulla faccia. Ci alziamo, ci laviamo ci prepariamo e via alla scoperta della grande Mela! Ieri sera prima di crollare sfiniti abbiamo adocchiato un locale nelle vicinanze, sulla vetrina una scritta…Il regno dei Pancakes, i miei occhi a cuoricino decidono che oggi faremo la prima colazione americana! Il tempo è mite e piove ma pensavamo di trovare neve e ghiaccio e invece fa freddo ma forse meno che in Italia. Dopo 5 minuti di cammino siamo già arrivati, entriamo ed una signorina gentile ci viene incontro, ci fa accomodare ad un tavolo e ci dà i menù. Mi guardo intorno, oddio mi sembra di essere in un film, io appassionata di serie tv ne riconosco diverse in questo locale che più tipico non potevamo trovare. I camerieri con le traversine, una con i capelli cotonati mi ricorda Flo di “Alice” ricordate? La cameriera che lavorava alla tavola calda di Mel, con capelli cotonati e chewingum sempre in bocca. Poco più in là invece, dei camici verdi, mi pare quasi di scorgere il dottor Carter di E.r…ok ok mi sto lasciando un po’ troppo trasportare, torniamo a noi…cosa potremmo mai ordinare in un tipico locale americano? Ma i pancakes ovvio! Decidiamo di prenderne tre porzioni in modo da assaggiarne tre tipi differenti, scegliamo: i pancakes cheesecake, i classici e i fragola e banane, da bere invece coffe with milk cream. Mentre aspettiamo facciamo due chiacchiere con il cameriere molto molto simpatico. Dopo pochi minuti arriva la nostra stuporeordinazione! Purtroppo non ho una foto della nostra faccia quando abbiamo avuto questa visione ma diciamo che è ben rappresentata da questa foto presa dal web. Abbiamo iniziato a guardarci e a ridere perchè ahimè avevo commesso il primo errore, incantata dalla location e dalle serie tv, non avevo guardato le porzioni dei piatti e non avevo neanche chiesto informazioni a tal merito al cameriere. Insomma lo spettacolo che ci si è presentato davanti è questo:

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Guardate le posate e capirete la grandezza di questi pancakes, divini, eccezionali, ma talmente grandi che non abbiamo potuto finirli, siamo arrivati a 2 porzioni e mezza. Vi avviso già che oggi non pranzeremo.

Cavoli! Dimenticavo, i coffee with milk cream!20141224_084842 Una cosa pazzesca davvero, in pratica tre tinozze! Però ve lo dico ne valeva assolutamente la pena! Finita l’abbuffata, usciamo e ci dirigiamo a piedi verso il lato nord di Central Park, vogliamo percorrerlo tutto, nonostante la pioggia, chissenefrega, siamo a New York! Siete mai stati a New York? Conoscete chi ci è stato? Vi hanno per caso detto che a New York si sta sempre con gli occhi al cielo? Ebbene hanno detto la verità! Ti accorgi subito della sua colossale grandezza, il palazzo più piccolo non entra nella fotocamera neanche se ti accucci. Siamo all’interno di un enorme parco verde immerso in “alberi” di cemento e specchi. Camminiamo in fila indiana, tenendo la destra, perchè nonostante la pioggia a Central Park si corre e la pista pedonale è usata anche dai corridori. Percorriamo un bel pezzo di parco, poi usciamo nell’East Side e percorriamo il Museum Mile, è già la fifth avenue e dalla 104 esima alla 82 esima si possono vedere tutti o quasi i Musei nominati in film tg e documentari.

Naso all’insù e bocca aperta insomma, camminiamo, fotografiamo, ci guardiamo e senza accorgerci siamo alla fine (o meglio all’inizio) di Central Park. Sulla nostra destra scorgiamo già Il Plaza Hotel, maestoso, sfarzoso, imponente, la mia mente viaggia e mi riporta a Mamma ho perso l’aereo, che roba, mi pare di essere costantemente in un film, a destra invece una scatola di vetro? Sembra, ma davanti spunta una grossa mela nera, è il negozio della Apple, pazzesco, non so se sto ancora viaggiando con la testa o se è realtà, ma il mio sguardo si sposta davanti a me…è li, la Fifth Avenue come si vede in tv, piena di luci e addobbi, piena di gente.  Vuitton…Tiffany…beh da Tiffany dobbiamo entrare però. Ci rendiamo conto di avere una mentalità completamente turistica ma quando ci ricapiterà? Chiudiamo gli ombrelli e all’entrata ci aprono la porta, ci sentiamo quasi in imbarazzo, ci mostrano una macchina in cui infili l’ombrello e ti esce insacchettato…foooooooorteeeeeeeee! (poi scopriremo che ce ne sono diversi in quasi tutti i negozi). Oro, oro ovunque, diamanti,  bianchi, rosa, gialli…neanche un prezzo, eheheheeheh beh meglio non sapere. Ci sono sei piani, ma per oggi ci accontentiamo del piano terra, vogliamo vedere la city, i nostri occhi hanno una fame incredibile, la nostra bocca ancora no! Continuiamo a camminare, come se non avessimo una meta, ma in realtà la abbiamo, Rockefeller Center, l’albero…NATALE! Man mano che ci avviciniamo siamo attrattì dai negozi pur non essendo amanti dello shopping e sapete perchè? Perchè la maggior parte delle vetrine sono animate, si muovono…sono come tanti palcoscenici teatrali…stupore, meraviglia, occhi all’insù. Mentre camminiamo scorgiamo il negozio di Michael Kors e subito dopo…la plaza…il percorso con gli angeli della20141224_134816 speranza e dietro a loro l’albero più famoso del mondo. La bocca si chiude per un attimo, sembra molto più piccolo di quello che si vede in tv, ci facciamo largo tra la gente, arriviamo fino alla pista di ghiaccio (vista in tanti film) e ….no…grande è grande! Milioni di luci colorate e noi siamo qui, da non credere! Diamo un’occhiata veloce al Top of the Rock e continuiamo la nostra camminata, oggi è la vigilia di Natale e stasera esaudiremo un altro desiderio, quindi veloci verso Times Square dove prenderemo il metrò per tornare a casa.

Aspetta un attimo ma queste…queste sono le palle che più volte abbiamo visto in tv…per non parlare poi del film Capodanno a New York20141224_140522…il nostro film preferito, ma qui ovunque passi, ti sembra di esserci già stato, poi quando arrivi a Times Square…ahhhhhhhhhhhhhhh qui ti sciogli…maxischermi su ogni palazzo, quadrati, rettangolari, ti ipnotizzano, non riesci far a meno di guardarli e poi una marea di negozi, e sturbucks, sturbucks in ogni dove, in ogni angolo e allora che si fa non si prova? Via…caffettino! Bleahhhhhh acqua sporca, no…non ci è piaciuto per niente ma almeno ci siamo scaldati un po’. Troviamo la stazione della metropolitana, scendiamo arriviamo al binario giusto, New York è facilissima da girare, sia a piedi che col metrò, tutto pare semplice, tutto sembra familiare. A proposito, ho detto metrò? (se mi leggono mi uccidono) qui si dice subway, la nostra è la linea tre, le fermate sono poche ma a piedi non sarebbe stato così veloce. Casa nostra dista a duecento metri dalla subway, quindi non ce ne accorgiamo nemmeno e siamo già li. Ci sistemiamo e ci riposiamo giusto un’oretta, poi usciamo, direzione Harlem, Abyssinian Baptist Church, alle 7 p.m c’è la messa di ringraziamento ma dobbiamo essere li un’ora prima, la chiesa è gettonatissima e le code fuori sono sempre lunghe, ma siamo fortunati, poca coda e ci fanno accomodare, ci spiegano che non dobbiamo usare i cellulari, ma già lo sapevamo e li abbiamo lasciati a casa. Due ore meravigliose, commoventi, emozionanti, tutti ci prendono per mano, ci fanno gli auguri, ci abbracciano, ci fanno sentire in famiglia, indescrivibile. Ci credete che non abbiamo ancora fame??? Però andiamo a cena, io e mamma decidiamo di prendere una porzione di pollo fritto in due…non abbiamo fame…ma dopo il primo morso ordiniamo subito un’altra porzione, mio marito scuote la testa, già lo so che pensa “meno male non avevano fame”! Ottima cena e ora nanna, giornata stupenda, testa e occhi pieni e pure la panza…stanotte sognerò di dormire su un letto di pancakes con coperte di pollo fritto ne sono sicura!

A proposito ma la ricetta dei pancakes la volete? Eccoli!

Pancakes (Il mio viaggio a New York II)

Pancakes (Il mio viaggio a New York II)

La lista degli ingredienti per i Pancakes:

 

  • 200 gr di farina
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 uova
  • 250 ml di latte
  • 3 cucchiai di olio di semi

Per guarnire:

  • Panna montata, sciroppo d’acero

COME SI PREPARANO:

Setacciamo la farina in una ciotola e aggiungiamo il lievito, lo zucchero e il sale.

Separiamo i tuorli dagli albumi e montiamo gli albumi a neve ferma.

In una ciotola mescoliamo anche il latte con l’olio.

Sbattiamo con una forchetta i tuorli e uniamoli alla farina.

Mescoliamo con una frusta ed aggiungiamo il latte con l’olio poco per volta, mescolando continuamente.

L’importante è che non ci siano dei grumi.

Ora uniamo gli albumi delicatamente senza smontarli, con movimento dall’alto verso il basso.

Ungiamo con un po’ d’olio un padellino e quando sarà caldo versiamoci al centro 3 cucchiai di composto.

Appena vedrete il pancake fare le bolle, giratelo dall’altro lato.

I pancake cuociono molto velocemente quindi non distraetevi.

Continuate fino a esaurimento composto. A me ne vengono generalmente 12 da 10 cm circa di diametro.

Decorate con del buon sciroppo d’acero e panna montata o con quello che preferite.

Servite caldi!

E se me vien a mi, te vien anca a ti!

 

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