Verze stufate, ricetta tipica Veneta

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La prima volta che ho sentito dire verze sofegae mai più lo avrei tradotto come verze stufate.

In realtà la vecchietta che assistevo u giorno mi chiese di cucinarle le “Verze morte de un colpo” correggendosi poi in Verze soffegae (verze soffocate) perchè vide la mia faccia cambiare colore.

Il nipote poi mi spiegò che era una ricetta tipica veneta e me la donò, così arrivata a casa la provai subito.

Rimasi piacevolmente colpita dalla semplicità e bontà di questa ricetta che entrò subito a far parte della tradizione culinaria mia e di mio marito.

Io a Gorizia non ero abituata all’uso di verze, ora invece d’inverno le faccio molto spesso soprattutto come contorno a dei secondi di carne.

 

verze stufate ricetta tipica veneta

Verze stufate, ricetta tipica

COSA SERVE PER LE VERZE STUFATE:

  • 1 verza media
  • 100 gr di pancetta affumicata o stufata
  • 1/2 cipolla
  • 2 foglie di alloro
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale e pepe qb
  • un cucchiaio di olio

COME SI PREPARANO:

Per prima cosa eliminiamo le foglie più dure delle verze.

Poi tagliamole a listarelle sottili e laviamole bene.(io tutta la verdura la metto in ammollo con uno o due cucchiaini di bicarbonato).

Sciacquarla bene, e lasciarla a sgocciolare in uno scolapasta.

Nel frattempo tagliare la pancetta a pezzetti e la cipolla a fettine e farle soffriggere in una larga casseruola con l’olio.

Appena la pancetta sarà dorata aggiungere le verze e un bicchiere d’acqua, coprire con un coperchio e lasciare cucinare a fuoco medio per mezz’ora circa.

Salare e pepare, aggiungere le foglie lavate ed asciugate di alloro e il bicchiere di vino rosso, mescolare bene e lasciar cucinare coperto un’altra mezzora.

A questo punto assaggiarle e vedere se sono cotte (devono essere tenerissime da sciogliersi quasi in bocca).

Se serve continuare la cottura e se sono troppo asciutte aggiungere tranquillamente un po’ d’acqua.

Le verze stufate possono essere tranquillamente  congelate da cotte in mono porzioni per utilizzarle alla necessità.

Le chiamano verze “sofegae ” perchè vengono “soffocate” dal vino! Esiste anche una versione con la salsiccia che io però non ho ancora avuto modo di provare.

Vedrete che provate una volta non le lascerete più.

E se me vien a mi…te vien anca a ti.

 

 

10 Commenti

  1. ciao Cristina! ti ho scoperta cercando un modo per cuocere le verze…e devo dire che questa è la ricetta perfetta!! 🙂
    complimenti per il blog!

  2. scusa, ma la cipolla dove si situa?????? la fai soffriggere con la pancetta prima di mettere la verza?????? grazie!!!!

  3. Io aggiungo anche bacche di ginepro e non metto alloro. La stessa ricetta uso anche per la castradina, però con aggiunta di gin nello stufato di montone. Grazie comunque, la ricetta è facile e dà ottimo risultato

Ciao lasciami un tuo commento e ti risponderò prima possibile